Associazioni lametine su ospedale: “Servono personale e strumentazione”

Lamezia Terme – “L’ospedale in affanno ed il pronto soccorso non riesce a fare fronte ai tanti bisogni”. A chiedere un intervento deciso sulla sanità lametina sono Italia Nostra con Giuseppe Gigliotti e Comitato malati cronici del lametino con Caterina Berticca. “Mesi persi senza che si sia provveduto a quanto necessario sia in fatto di numero di personale che per rendere efficienti i vari reparti. Se si continua su questa strada scellerata e non si incrementa il personale il pronto soccorso diventerà ‘soccorso mai’ con tutte le prevedibili conseguenze. Si è tanto chiacchierato ma il reparto di malattie infettive continua a restare chiuso. Nonostante la possibilità di processare in loco oltre cento tamponi al giorno, con risultati dopo circa venti minuti, alle dieci di mattina il servizio si interrompe. Santa microbiologia!”. “L’opera di individuazione e di mappatura covid, per chi si reca in ospedale, lascia molto a desiderare, affermano. Non si capisce perché, in presenza di tutti i requisiti necessari e richiesti disponibili, non si sia ancora proceduto nè a creare il centro covid nè a fornire, in maniera seria, un percorso dedicato salvaguardando così chi ha necessità di recarsi in ospedale per patologie che nulla hanno a che fare con il covid. Per non parlare di quanti messi in quarantena si sentono completamente abbandonati. Lasciare senza cure tutti i malati cronici ed oncologici e comunque chi aspetta da troppo mesi di essere visitato non è tollerabile. Non si dimentichi che oltre il covid c’è altro. Ben altro. Il covid va fermato. Alla salute la priorità. Il tempo stringe e il virus galoppa. Si dotino gli ospedali di personale e strumentazioni. Chi ha la responsabilità di avere affossato la medicina territoriale avrà pure un problema di coscienza o nemmeno questo? Chi ha il potere decisionale, chiedono in ultimo, non rinunci a sollevare dall’incarico chi in questi anni era nella possibilità di fare e non ha fatto”.