Associazioni uniti per l’Autismo Calabria chiedono alternativa a didattica a distanza

Lamezia Terme – Il Comitato di Associazioni Calabresi, Uniti Per l’Autismo del quale fa parte anche ANGSA Lamezia Terme, ha scritto una missiva al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Calabria, dottoressa Maria Rita Calvosa, affinché siano presi urgenti e fattivi provvedimenti per offrire a tali alunni una valida alternativa alla Didattica a Distanza. “Egr. Direttore USR Calabria, a seguito di quanto discusso e deciso dall’intestato Comitato, nell’ultima riunione svoltasi in remoto in data 27 ottobre si pone alla Sua attenzione quanto segue. L’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 Ottobre 2020, le Ordinanze della Regione Calabria n. 79 del 23 Ottobre 2020 e n. 80 del 25 Ottobre 2020 dispongono la sospensione delle attività didattiche delle Istituzioni Scolastiche di secondo grado. Gli Studenti con Disabilità rischiano, ancora una volta, di essere penalizzati da tali provvedimenti all’inizio dell’anno scolastico, caratterizzato, in particolare per i ragazzi con Autismo, da grandi difficoltà di adattamento per il ritorno alla normale attività dopo un lungo periodo di lontananza dai contesti scolastici. La scuola iniziata a settembre 2020 con grandi preoccupazioni per la convivenza con il pericolo Covid 19 ha visto un numero considerevole di alunni senza l’insegnante di Sostegno assegnato, con lentezze e disservizi che hanno determinato ulteriori criticità. Il Comitato di Associazioni Calabresi, Uniti Per l’Autismo Calabria, esprime preoccupazione per un nuovo allontanamento dalla scuola degli alunni con disabilità e chiede con urgenza che si possa offrire loro la possibilità a di avere un’alternativa valida alla Didattica a Distanza esperienza rivelatasi fallimentare per molti di loro. Vista l’Ordinanza della Regione Calabria n. 80 del 25 Ottobre 2020 che stabilisce per gli studenti con disabilità, la Didattica Digitale Integrata presso gli istituti scolastici, alla presenza dei rispettivi insegnanti di sostegno. Considerato che il Piano Scuola 2020 allegato al D M 39/2020, indica come’ … priorità irrinunciabile quella di garantire, adottando tutte le misure organizzative ordinarie e straordinarie possibili, sentite le famiglie e le Associazioni, la presenza quotidiana a scuola degli alunni con bisogni educativi speciali, in particolare quelli con disabilità in una dimensione inclusiva e partecipata …’. Che, ‘Per alcune tipologie di disabilità sarà opportuno studiare Accomodamenti Ragionevoli …’ Secondo il concetto di Responsabile Accomodation previsto dall’art.5 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità- New York 13/12/2006) …’ Nel rispetto delle indicazioni specifiche del Documento tecnico del CTS (Comitato Tecnico Scientifico) Di seguito riportate: Nel Rispetto delle indicazioni sul distanziamento fisico, la gestione degli alunni con disabilità dovrà essere pianificata anche in riferimento alla tipologia di disabilità, garantendo in via prioritaria la didattica in presenza…’ Considerato che le Linee Guida per la Didattica Digitale Integrata, dispongono che va dedicata particolare attenzione alla presenza degli alunni con disabilità ‘… nei casi di alunni con disabilità si suggerisce che sia privilegiata la frequenza scolastica in presenza, prevedendo l’inserimento in turnazioni che contemplino alternanza tra presenza e distanza solo d’intesa con le famiglie”. “I docenti per le attività di sostegno, aggiungono, sempre in presenza a scuola assieme agli alunni, curano l’integrazione tra tutti i compagni in presenza e quelli impegnati nella DDI, nonché con gli altri docenti curriculari, mettendo a punto materiale individualizzato o personalizzato” .Visto quanto sopra indicato, si invita e sollecita la S.V. di voler accogliere la presente istanza, in modo che tutte le istituzioni scolastiche, in particolar modo i Dirigenti Scolastici, a voler garantire la frequenza scolastica in presenza, degli alunni con Disabilità in considerazione delle loro specifiche condizioni. Si chiede che venga garantita l’inclusione scolastica organizzando, se possibile, la compresenza di piccoli gruppetti di compagni di classe, ad esempio, come da più parti richiesto, sempre nel rispetto delle regole di distanziamento e in piena osservanza delle norme vigenti per l’accesso all’istituto e delle regole sui comportamenti per il contenimento della diffusione del Covid19. Contestualmente si intende richiamare l’attenzione sulla scuola primaria e secondaria di primo grado, spesso oggetto di provvedimenti di chiusura e sospensione attività solo a scopo precauzionale, in questo caso è indispensabile estendere la medesima opportunità a tutti gli alunni con disabilità per i quali il luogo e la figura di riferimento, l’insegnante di sostegno , sono indispensabili nel percorso di apprendimento e inclusività dell’età evolutiva e preadolescenziale dell’alunno con Autismo. Si chiede, inoltre, come prevede il Piano Scuola, il coinvolgimento delle figure di supporto messe a disposizione degli enti Locali (operatori educativi per le autonomie e assistenti alla comunicazione) definita dall’Art. 48 della Legge di Conversione del DL Cura Italia, per mantenere la relazione educativa con gli insegnanti quando non possa essere garantita la frequenza scolastica. La chiusura delle scuole e l’impossibilità della frequenza scolastica, concludono, per specifiche condizioni dell’alunno possano prevedere, pertanto, una concreta attuazione della presenza delle figure responsabili del programma didattico ed educativo Insegnante di Sostegno Assistente all’Educazione a domicilio. Certi della Sua sensibilità alle problematiche poste, si rimane a disposizione per eventuale incontro in presenza e/o in remoto”.