Calabria, emergenza sanità: protesta dei sindaci a Roma il 19 novembre

Roma – Il comitato direttivo di Anci Calabria, in relazione alla crisi della sanità in Calabria e all’emergenza Covid 19 in corso, annuncia un sit-in di protesta di tutti i sindaci calabresi a Roma, in programma per il 19 novembre. La decisione arriva dopo le dimissioni di Cotticelli e la nomina del nuovo commissario alla sanità e sulla base di diverse segnalazioni, reclami e richieste da centinaia di Sindaci dei territori che, evidenziano “a tutt’oggi appaiono inascoltate e, comunque, senza adeguato riscontro”. Tutto questo, considerato che il Consiglio dei Ministri, dopo la seduta del 4 novembre ha pubblicizzato l’adozione di un “Decreto Legge Calabria”. Da qui il generale senso di preoccupazione in merito alla salute da parte dei cittadini calabresi. L’Anci, guidata dal vice presidente vicario Francesco Candia, propone “l’indizione di un sit-in di protesta innanzi al Palazzo del Governo Nazionale che si svolgerà a Roma il 19 novembre alle 12 con la partecipazione in presenza di tutti i Sindaci della Calabria finalizzato ad ottenere, tramite il recepimento di proposte di emendamento ed integrazioni da recepire in sede di conversione in legge del ‘Decreto Legge Calabria’”. Si riserva, inoltre, di elaborare più puntuali indicazioni e proposte a seguito della piena applicazione del Decreto Legge, indicando alcuni obiettivi prioritari a partire dal “superamento del commissariamento della Sanità nella Regione Calabria; abbattimento e ripiano del debito storico del settore determinatosi nelle stagioni commissariali; potenziamento del personale nella rete sanitaria regionale con superamento delle rigide barriere poste dall’art. 11 del precedente provvedimento “Calabria”; Richiesta di immediata adozione od integrazione Piano Covid con allestimento dei necessari posti letto di terapia intensiva e subintensiva con: conseguente assunzione del personale medico e paramedico occorrente; acquisizione delle necessarie strumentazioni elettromedicali per riattivazione e potenziamento delle capacità degli Ospedali Spoke e di quelli Generali, nonché dei Dipartimenti di Prevenzione, con riguardo alla medicina territoriale e realizzazione degli USCA. Coinvolgimento dei Sindaci a partire dalla immediata attivazione delle Conferenze Sanitarie Aziendali e dalla convocazione urgente dei Presidenti delle suddette Conferenze al fine di definire congiuntamente agli organi regionali e nazionale le modalità e le linee principali di azione per uscire il prima possibile dal Commissariamento ed avviare una nuova stagione della tutela della salute dei cittadini calabresi e del rilancio della sanità pubblica regionale”.

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