Caritas Lamezia, “Ero nudo e mi avete vestito”: inaugurato centro docce e vestiario

Lamezia Terme – “Ero nudo e mi avete vestito” è questa la frase presente sulla targa adiacente alla porta del centro docce e vestiario inaugurato oggi dalla Caritas diocesana. Un progetto rivolto ai più bisognosi che mette al centro la dignità dell’uomo e della persona. Presente alla cerimonia di inaugurazione anche don Giacomo Panizza, presidente della Comunità Progetto Sud e Giuseppe Priolo commissario prefettizio del comune di Lamezia. “E’ un piccolo segno questo, verso le persone che non hanno niente e nessuno che si occupi di loro” sono queste le parole del vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, Giuseppe Schillaci. “Era un dovere, precisa , che sentivamo, era da mesi che ci stiamo pensando e siamo riusciti in un gesto che è di cura e di attenzione verso chi è più vulnerabile, verso gli umili e gli abbandonati ma è anche un segno di speranza. Noi stiamo attraversando un momento difficile e di priva, dalla prova se ne può uscire migliori o peggiori, con questo noi vogliamo dire che tutti quanti dobbiamo uscirne migliori”. Come precisa don Fabio Stanizzo, presidente della Fondazione Caritas diocesana e direttore della Caritas: “Siamo qui questa mattina ad inaugurare un segno concreto che è questo centro docce, centro per igienizzazione dei vestiti e centro per la raccolta e distribuzione degli indumenti. Inoltre, la prossima settimana abbiamo lanciato un invito a parrucchieri e barbieri della nostra diocesi affinché si possa offrire un servizio di cura alla persona”. “Questo centro, aggiunge, è nato in un luogo significativo che sono i locali della diocesi nella struttura dell’ex seminario vescovile nella porta adiacente dove ci sarà una sala d’attesa. A breve ci sarà anche un centro ristoro dove le persone possono venire per lavare i propri panni per stirarli e se hanno bisogno prendere i vestiti nuovi o buttare i vecchi, lavarsi se ne hanno necessità e quando c’è la possibilità usufruire del servizio parrucchiere. In questo centro troveranno tutte le cose essenziali perché nella nostra proposta e nella nostra attenzione abbiamo notato e sperimentato che all’interno della nostra diocesi e della nostra città ci sono tante persone senza fissa dimora che non hanno la possibilità di usufruire dei beni primari della persona e della cura di sé e vogliamo mettere nel nostro processo di evangelizzazione tramite il servizio della Caritas al centro la dignità dell’uomo e della persona” “Nella prima fase, spiega, ci stiamo organizzando così: apriremo il centro due volte a settimana il martedì e il giovedì di pomeriggio per oltre 4 ore, inoltre il giovedì c’è la possibilità di portare anche i vestiti il tutto funzionerà tramite le parrocchie ed i centri di ascolto parrocchiani e diocesano, chiunque abbia bisogno, informa, si rivolga al proprio parroco o al centro di ascolto diocesano sia a Nicastro che a Sambiase anche per dare un decoro organizzativo e non creare assembramenti, dando così una fascia oraria affinché ognuno possa venire nella massima riservatezza e discrezione usufruendo di questi servizi e ritornare poi alla propria vita quotidiana”. Attenzione anche ai bambini con la presenza di fasciatoi.

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