Commerciante di Vibo Valentia protesta contro il Dpcm: sciopero della fame

Da questa mattina ha iniziato lo sciopero della fame all’interno del suo negozio di abbigliamento. Una protesta a oltranza quella di una storica attività commerciale di Vibo Valentia, la quale intende portare avanti la sua battaglia contro il Dpcm dello scorso 3 novembre, “costi quel che costi”. Una decisione estrema questa della commerciante vibonese la quale ha comunicato la sua intenzione in una lettera al prefetto, al questore e alle massime autorità del territorio. “Non possiamo stare fermi a subire decisioni che di fatto per molti di noi significano la morte delle nostre attività, dice la commerciante. Bisogna in qualche modo reagire”. “La sottoscritta, esercente l’attività di vendita al dettaglio di capi d’abbigliamento, evidenzia nella lettera,  inizierà con la piena consapevolezza delle conseguenze che ne possono derivare per la propria salute, lo sciopero della fame e sosterà giorno e notte all interno della propria attività commerciale. Tale iniziativa  è motivata dalla non condivisione del DPCM del 3 u.s. che ha determinato la chiusura del proprio esercizio commerciale in modo repentino, senza congruo preavviso, e con scarsità d’informazione. Ciò ha determinato conseguenze lesive dell’equilibrio economico della propria attività, sottolinea, determinandone il pericolo di chiusura definitiva e mettendo la sottoscritta nell’impossibilità di onorare gli impegni già assunti”. Il suo auspicio è che altri commercianti di Vibo si uniscano a lei in questa protesta.

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