Comunali a Reggio, voti di defunti non sarebbero stati cancellati durante le elezioni

Le urne delle ultime elezioni comunali a Reggio sono scrigni pieni di voti e di sorprese. Più gli inquirenti scavano e più notizie (di reato) scoprono. L’inchiesta della Procura della Repubblica, che sta passando al setaccio il voto delle elezioni dello scorso settembre, è solida e continua ad arricchirsi di interrogatori, indizi e prove. Al sesto piano del Cedir le bocche sono cucite. Ermeticamente. Non trapela nulla. Si intuisce, però, che si sta lavorando con grande accuratezza e in maniera veloce per dare una risposta seria ai tanti, troppi dubbi che hanno accompagnato le ultime elezioni comunali. I reggini pretendono di conoscere la verità e presto potrebbero conoscerla. Non solo anziani che, a loro insaputa, avrebbero esercitato il loro diritto-dovere di voto (sarebbe interessante scoprire anche per chi hanno votato), ma nelle urne del primo turno elettorale sarebbe stato scoperto anche qualche voto proveniente dall’Aldilà, cioè voti di defunti che non sarebbero stati cancellati in tempo dalle liste elettorali e che qualche solerte presidente di seggio avrebbe compiuto il miracolo di riportarli in vita per fare votare anche loro. «Se sono morti solo qualche mese delle elezioni, perché privarli di un loro diritto?», avranno pensato.

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