Coronavirus, Camigliatello in affanno, commercianti: “Siamo disperati”

Serrande abbassate, bar socchiusi e hotel con i catenacci all’ingresso. Ecco come si presenta Camigliatello, frazione di Spezzano Sila, ai tempi del coronavirus. Poco importa che siamo in piena stagione turistica. Solo sulla carta, perché divieti e ordinanze hanno fatto sì che una delle mete turistiche per eccellenze durante il periodo invernale si trasformasse in una zona anonima. Triste e desolata. I commercianti pagano un dazio pesantissimo (oltre che fitti esagerati, soprattutto a fronte di incassi quasi inesistenti e ristori insufficienti), l’impianto di sci, catalizzatore di turismo e di turisti, è chiuso fino al 6 marzo (ma la sensazione è che una nuova ordinanza possa prolungare ulteriormente l’agonia), alcuni locali hanno preferito restare chiusi in attesa di tempi migliori, con la consapevolezza che restare aperti al pubblico avrebbe comportato più spese che incassi.

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