Cosentino: la faida, il capobastone pentito e la straniera dell’Est

Un lunga faida, l’imprevisto pentimento del capofamiglia e il tradimento della “straniera”. L.B. ,36 anni, ceca, moglie di V. F.,aveva acquisito nei primi anni duemila il ruolo di “imprenditrice”, risultando intestataria di aziende di autotrasporti. Con il compagno d’amore s’era goduta la vittoria nella faida combattuta con il clan degli Abbruzzese e gli agi ottenuti dopo la conclusione di ottimi affari. Lusso e rispetto le garantivano sicurezza e rivalse dopo una giovinezza difficile. Quando la scure della magistratura, sette anni fa, lei ha deciso di collaborare svelando i retroscena di efferati delitti e loschi traffici. Ai Pm ha pure spiegato tutti i tentativi messi in atto dal cognato, A. F. , detto “il diavolo”, per sfuggire al 41 bis fingendosi “depresso”.

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