Cosenza: ospedale in sofferenza tra contagi da covid e carenze igienico-sanitarie

Cosenza continua a vivere questi giorni tra alti e bassi umorali che svelano un inquietante scenario di paura. Timori legati alla fragilità dei nostri ospedali e a un sistema sanitario chiaramente inadeguato a fronteggiare l’impennata della curva del contagio che anche qui corre più dei nostri pensieri. Siamo prigionieri dei numeri (49 casi censiti solo ieri in provincia) che raccontano una crescita anche delle ospedalizzazioni. Gli ultimi accessi nella notte all’“Annunziata” hanno ridotto la capacità della terapia intensiva che adesso ha solo quattro posti liberi (due sono quelli occupati). Il piano antistress del reparto guidato da Pino Pasqua prevede l’acquisizione degli altri 24 letti attualmente gestiti in modalità no-covid. Ancora più significativo il sovraffollamento del reparto di Malattie infettive, coordinato dal primario Antonio Mastroianni, che ha riempito completamente i 17 posti del primo piano della palazzina mentre degli altri 17 letti del piano terra ne sono attualmente occupati 12 di cui 10 pazienti Covid e gli altri due da altre patologie infettive. I carabinieri per la tutela della sanità, nel corso del blitz di martedì mattina, hanno effettuato controlli mirati all’interno di alcuni reparti dell’ospedale dell’Annunziata. In particolare, i detective del capitano Vincenzo Pappalardo, hanno rilevato alcune criticità igienico-strutturali nei reparti di Oncologia, Chirurgia toracica, Urologia, Ginecologia e Pronto soccorso. Nel reparto di Ginecologia sono stati sequestrati dei farmaci scaduti, che non erano stati opportunamente separati da quelli utilizzati con data di scadenza nei termini.