Da Lamezia all’Antartide, la missione del caporalmaggiore capo scelto Mancuso

Lamezia Terme – Dalla città della Piana ai confini del mondo a Cap Prud’Homme in Antartide. Per supportare la missione di ricerca scientifica promossa da Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) che inizierà fra qualche giorno e durerà almeno quattro mesi. E’ alle prese con gli ultimi preparativi il caporalmaggiore capo scelto dell’esercito Felice Mancuso, 37 anni originario di Lamezia e già alla sua seconda spedizione al Polo Sud e con alle spalle una robusta esperienza all’estero in Kosovo, Afganistan e Albania. Il suo compito sarà quello di occuparsi della logistica, lui che è un esperto traversista, ed è l’unico calabrese selezionato per una spedizione molto impegnativa: esposto a temperature che arrivano fino a -50°, immerso in un deserto di ghiaccio per giorni e giorni, già sa che dovrà percorrere insieme agli altri componenti del gruppo circa 10mila chilometri per effettuare tutte le attività di ricerca (studio dei ghiacciai) al centro della missione. Ecco perché ha dovuto superare dure selezioni psicoattitudinali e una lunga preparazione fisica prima in una base militare e successivamente sulle vette del monte Bianco. Esercizi, training come se dovesse partire per lo spazio. “È la mia seconda missione in Antartide – spiega a poche ore dalla partenza – so che sarà dura ma è ciò per cui siamo stati formati, è ciò che ci viene richiesto nel momento in cui scegliamo la vita militare nell’esercito italiano”. E al comando militare dell’esercito Calabria, il caporalmaggiore Mancuso è motivo di orgoglio a partire dal comandante, il colonnello Giovambattista Frisone al luogotenente Matteo Angelo Tardio, che guida il Pic.

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