Indagine sierologica nel Lametino: adesione ancora a rilento

Lamezia Terme – Poca propensione nel sottoporsi all’indagine sierologica nel Lametino, avviata lo scorso 25 maggio dal ministero della Salute e dall’Istat e con la collaborazione della Croce Rossa Italiana. Dai dati emersi fino ad oggi, infatti, sono stati effettuati appena 130 prelievi su un totale di 630. Tuttavia, dalla Croce Rossa lametina informano che l’indagine andrà avanti fino al 15 luglio. Come è noto, la stessa si sviluppa su un campione di 150.000 individui sull’intero territorio italiano; per quanto riguarda Lamezia e alcuni centri dell’hinterland, si procede a rilento malgrado siano state ormai attivate tutte le postazioni così suddivise: Lamezia Terme 291; Serrastretta 64, Conflenti 53, Curinga 58, Falerna 51, Jacurso 52, Pianopoli 61. Dalla Croce Rossa ricordano sempre che è un test gratuito e che il soggetto individuato dall’Istat viene contattato dal numero 06 5510; quindi la procedura passa alle postazioni locali. Dagli ultimi dati disponibili a livello nazionale “solo uno su quattro ha risposto positivamente al primo contatto”. Rosario Valastro, vicepresidente della Croce Rossa italiana nei giorni scorsi non ha nascosto un po’ di delusione: “Ci aspettavamo più adesioni, servono tempi certi per il tampone di coloro che risultano positivi”. Su un campione di oltre 150mila individui “selezionati in 2mila comuni e tutti contattati dalla Cri, solo il 24% ha infatti risposto positivamente al primo contatto e di questi oltre la metà ha effettuato già il prelievo. Un 63% di persone è invece da ricontattare perché, per vari motivi, non ha ancora risposto. Il 13% ha infine espresso un rifiuto temporaneo”. La Croce Rossa si adopererà per avere di risposte prima della chiusura. Insomma, dati che fanno riflettere. La collaborazione e il senso civico dovrebbero invece prevalere per dare un contributo all’indagine sulla diffusione e mappare così la diffusione del coronavirus.