Lamezia alla prova della zona rossa: poca gente e malumore

Lamezia Terme – Strade semivuote, poca gente ma diverse le auto in giro. Si contano anche molti bar e attività che si sono ingegnati per garantire il servizio di asporto e consegne a domicilio. Giù tante serrande e cartelli che annunciano la chiusura fino al 3 dicembre. Aria triste, in città, in questa prima giornata del nuovo lockdown. Anche Lamezia rivive la stessa situazione di marzo. Intanto in città i casi di positività al Covid ad oggi attivi sono 160. All’indomani della protesta contro il nuovo Dpcm, inoltre, per le vie cittadine è spuntato un necrologio che annuncia la morte dell’Economia Calabra. “Con profondo dolore, comunichiamo alla cittadinanza Calabra che a causa del DPCM e delle misure economiche imposte dal governo Conte, si sono definitivamente spenti: Il diritto al lavoro, alla scuola, alla salute nonché la morte dell’economia calabra. Ne danno il triste annuncio, i commercianti gli artigiani, i ristoratori, gli imprenditori ed i liberi professionisti. I funerali, conclude il necrologio, in data da destinarsi DPCM permettendo. Né fiori, né ristori, né bonus, ma aiuti concreti”. Questo il messaggio lanciato dai alcuni cittadini.

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