Lamezia, associazione “Amici di Padre Paolino”: rinnovo delle cariche sociali

Lamezia Terme – Continua l’attività dell’associazione “Amici di Padre Paolino”. Si è, infatti, riunita in videoconferenza l’assemblea dell’Associazione per il rinnovo delle cariche sociali. Confermati gli organi di vertice: il Presidente Francesco Talarico, il vicepresidente Donatella Villella, il segretario Vincenzo Vigliaturo. Eletto il tesoriere nella persona di Armando Zaffina ed il consiglio direttivo composto da: Elisa Cerchiaro, Francesco Fazio, Santina Colosimo, Aldo Butera e Maria Luisa Tomaino. L’Associazione, composta da volontari, opera da oltre un ventennio nella raccolta di fondi per sostenere le missioni e l’opera di Padre Paolino Tomaino, unico religioso lametino impegnato da oltre cinquant’anni in Uganda, nel cuore dell’Africa. Tante, ricordano, sono le iniziative che l’Associazione organizza nel corso dell’anno per supportare l’attività del missionario che, a ottantatré anni, continua l’opera quotidiana di raccogliere ragazzi e famiglie per dare dignità alla loro esistenza. Padre Paolino ha sempre creduto nell’importanza della cultura e le sue missioni si sono costantemente organizzate intorno alla scuola che è l’unica istituzione che può garantire un futuro diverso ai giovani ed alla nazione. Gli “amici di Padre Paolino” spiegano come la loro attività sia “costante e silenziosa e quanto ampia sia la platea dei benefattori che con una cifra minima di sei euro al mese, adottano a distanza un bambino, garantendo da mangiare, un posto confortevole per dormire e un’istruzione adeguata”. Negli anni, il religioso è riuscito a costruire strade, case di accoglienza, pozzi ed addirittura un ospedale, il “Lamezia Hospital”, gestito da medici ed infermieri che hanno studiato nelle scuole fondate da Padre Paolino grazie ai fondi inviati dall’Italia. Padre Paolino ha fatto proprio il motto dell’ordine dei comboniani del quale fa parte: “Salvare l’Africa con l’Africa”, convinto che solo aiutando queste popolazioni a costruire un futuro diverso nella loro terra, si potrà evitare il triste fenomeno dell’emigrazione in Europa. E questo è certamente un argomento di grande attualità”.

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