Lamezia: Bimba affetta da grave anemia curata all’ospedale

Lamezia Terme – Una bimba di 6 anni, affetta da una patologia intestinale che le ha provocato un grave stato anemico, è stata curata con successo con un farmaco a base di ferro da somministrare per via endovenosa nell’Ambulatorio di Terapia Marziale del Centro Trasfusionale dell’ospedale di Lamezia. L’utilizzo di questo farmaco, spiegano in una nota: “anche in età pediatrica permette di evitare di ricorrere a trasfusioni e a tutte le complicanze immuno-ematologiche correlate alla somministrazione di sangue già dalla giovane età. La particolare composizione molecolare di questo tipo di ferro (FCM: carbossimaltosio ferrico) permette una comoda somministrazione di un’unica dose del farmaco, ottenendo rapide ed efficaci risposte midollari, con una consistente risalita del livello di emoglobina, accompagnata da una riduzione dello stato infiammatorio che accompagna le malattie intestinali pediatriche IBD, riducendo drasticamente il ricorso a trasfusioni di sangue”. Monitorizzata dall’intera equipe di Medici e Infermieri del centro Trasfusionale, la piccola ha coraggiosamente affrontato e superato la somministrazione del farmaco, rientrando a casa dopo qualche ora trascorsa nell’Ambulatorio insieme alla sua mamma, che le è rimasta accanto per tutto il tempo della terapia. “Questo tipo di terapia, spiegano i medici, cui è stata sottoposta la bimba, residente nel lametino e assistita e seguita dalla Gastroenterologia del Policlinico di Messina, sembrava di difficile attuazione nelle varie strutture sanitarie cui si erano precedentemente rivolti i familiari della piccola paziente, finché la Direttrice dell’U.O. C. di Pediatria dell’Ospedale di Lamezia non ha concordato il trattamento col Direttore dell’U.O. del Centro Trasfusionale, affrontando con tutte le precauzioni la delicata seduta infusionale”. In merito alla situazione della sanità lametina, nella nota si sottolinea, infine, come “basterebbe investire in un minimo di figure professionali per riuscire a soddisfare i bisogni di salute della popolazione residente, evitando le consuete, impegnative migrazioni sanitarie”.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.