Lamezia, De Biase: “Serve stabilità governativa per la città”

Lamezia Terme – “Ma possibile che solo il centrosinistra può governare questa città in tranquillità?”. È quanto dichiara, in una nota, Salvatore De Biase, già Presidente consiglio comunale Lamezia. Lo storia, ricorda: “mostra 10 anni di governo lo Moro; poi una breve gestione del governo Scaramuzzino, con la ripresa del comune del governo Speranza, per altri 10 anni circa. Irrompe il governo Mascaro e tra saliscendi governativi, la città è ferma, attende una prospettiva; stenta in una silenziosa e dolorosa sfiducia, mostrata sempre più crescente verso la politica, specie in questo particolare momento pandemico. Insomma, a quale “Santo votarsi” per avere una stabilità governativa che programmi una città futurista? Che non paghi prezzi salati sotto il profilo della disoccupazione giovanile?” si chiede De Biase. “Per non parlare poi delle precedenti elezioni regionali, dove, osserva, come hanno mostrato, i risultati , la città, con la sua massiccia presenza elettorale, non ha avuto un proprio rappresentante strettamente di Lamezia, seppur gode di un rappresentante del comune di Gizzeria. Di contro Cz , cs, Rc , hanno goduta e magari godranno, di rappresentanti numerosi, storici e rinnovati, e questo significa magari privilegi, scelte predominanti e tutela del propio territorio. Certo che poi stentiamo e non pesiamo nei luoghi delle decisioni. Nella provincia catanzarese, la stessa cosa, Lamezia non c’è e da quanto sembra oramai deciso in queste ultime ore, il voto provinciale si terrà il 28 marzo. E il nostro comune? Per ovvi motivi, ancora una volta non ci sarà. E allora la domanda è: come potrà salvarsi la nostra città? Siamo perennemente orfani e magari colonizzati , alcune volte, “fatti apparire da qualcuno pure adottati”. Intanto Lamezia guarda nel vuoto della propria esistenza: non ha un governo comunale perché commissariata; alle elezioni provinciali, come evidente, non parteciperà; alle regionali se la politica non qualificherà una adeguata rappresentanza e non favorirà uno “spreco elettorale a vantaggio di altre aree” forse, nella futura regione, avremo un ruolo e magari una rappresentanza che pesi. Sarà così?”, si chiede infine De Biase. “Diversamente continueremo a votare e a svuotarci. Ai posteri l’ardua sentenza”, conclude.

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