Lamezia: FISH Calabria compie 25 anni di attività

Lamezia Terme – 25 anni di attività e lotte instancabili, coronate anche da alcune innegabili vittorie, sono stati riassunti oggi da Fish Calabria (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) in un meeting online moderato dalla giornalista Maria Pia Tucci, con gli interventi della presidente regionale Fish Nunzia Coppedè e del presidente nazionale Vincenzo Falabella, in una modalità che ha accorciato le distanze così sentite da tutti in questo periodo, tanto più dalle persone con disabilità. Ricordato più volte da tutti nel corso dell’incontro Antonio Saffioti, già vicepresidente regionale della Federazione, recentemente scomparso a causa di “una disabilità estremamente grave, che non gli ha mai impedito di essere una persona molto attiva, presente, forte”, secondo le parole di Nunzia Coppedè. Saffioti insieme a suo padre viene ricordato inoltre come uno dei fondatori di Fish Calabria, nata nel 1995, solo un anno dopo la Federazione nazionale, e che secondo Falabella “ha sempre avuto un ruolo determinante nella geografia di Fish nazionale, operando in un territorio in cui la lotta e la rivendicazione di diritti era più difficile”. Una posizione perfettamente condivisa da Nunzia Coppedè, che riconosce il divario con altre regioni, ma ammette anche un altro dato importante. “In questi 25 anni, sottolinea la presidente regionale, sono state fatte tante cose che sarebbe impossibile raccontarle, ma oggi possiamo dire che la Calabria ci conosce e ci riconosce, e sa perfettamente quello che abbiamo fatto. Molti oggi ci chiedono aiuto, o ci chiedono di dire la nostra su tutti i problemi più attuali: questo è frutto del lavoro fatto, e del lavoro che ci coinvolge ogni giorno. Se ci guardiamo indietro qualcosa, anche se con lentezza, è cambiato, e questa è una spinta per andare avanti”. Ma anche sul piano nazionale qualcosa sembra essersi smosso, se Fish è stata interpellata nel corso della formazione del governo Conte bis per attenzionare le tematiche relative alla disabilità, e se durante il primo lockdown lo stesso presidente Falabella ha partecipato, secondo quanto da lui riferito, ad un incontro con il primo Ministro e le forze di governo, per discutere dell’applicazione delle misure di contenimento in rapporto alla disabilità. “La pandemia, dice Falabella, ha rivelato una carenza del sistema di protezione sociale. La sfida ora è una riconversione del welfare nell’ottica di un riconoscimento dei diritti di tutti”. Il presidente aggiunge che i provvedimenti espressi nei Dpcm, sui quali del resto Fish si è recentemente espressa con determinazione, sono in ogni caso “misure emergenziali, che non possono implicare un progresso consolidato dei diritti, ma dalla prossima legge di bilancio faremo promuovere l’inserimento del sostegno economico per le misure relative agli interventi mirati all’inclusione”. Un’inclusione scoraggiata in Calabria soprattutto dai problemi di mobilità, oltreché dalla mancata applicazione della Convenzione ONU, temi sui quali in questo periodo la Fish avrà tempo e spazio per discutere. “L’augurio, conclude Falabella, è che arrivi un tempo in cui non ci sarà bisogno di una Federazione per far sì che vengano rispettati i diritti di tutti”.