Lamezia: Giusy Versace al webinar con liceo Campanella e Unitalsi

Lamezia Terme – “La vita è un regalo ogni giorno. Nulla va dato per scontato. Dobbiamo dare un senso alla nostra vita. Non esiste una vita perfetta, senza problemi. La differenza sta in come noi decidiamo di affrontare le sfide di ogni giorno e nel senso che scegliamo di dare alla nostra vita”. È uno dei passaggi della testimonianza di Giusy Versace, atleta paralimpica e parlamentare, intervenuta all’incontro promosso dal Liceo statale “T. Campanella” di Lamezia e dalla sottosezione Unitalsi lametina, trasmesso sulla pagina facebook e sul canale You Tube del liceo, nell’ambito del progetto “A Lourdes, davanti alla grotta, fratelli tutti”, coordinato dalle docenti di religione dell’istituto Lucia Paola, Rosa Palazzo e Maria Pileggi e fortemente voluto dalla Dirigente Susanna Mustari. Giusy Versace, rispondendo alle domande degli studenti, ha condiviso la sua storia, partendo dall’incidente stradale nell’estate del 2005 che le ha fatto perdere entrambe le gambe, raccontando “il dolore lancinante di quelle ore, la paura, la rabbia e poi la rinascita”. “La paura di morire in quel momento-ha proseguito- mi ha fatto capire veramente l’amore per la vita, la volontà di restare aggrappata alla vita con le unghie e con i denti”. La Versace ha ricordato Amelia Mazzitelli, indimenticabile figura dell’Unitalsi calabrese e nazionale, il suo primo a viaggio a Lourdes e il messaggio che dalla grotta “dovrebbe accompagnare le nostre giornate: il senso di fratellanza e l’importanza di donare il nostro tempo agli altri”.

Dell’impegno della scuola per una formazione completa dei ragazzi, ha parlato la Dirigente Susanna Mustari per la quale “come istituzione scolastica abbiamo il dovere di educare i giovani a rompere il muro dell’indifferenza e ad accostarsi all’altro da sé. Missione della scuola è insegnare ai ragazzi a sapersi misurare e commisurare, oltre l’apparente tolleranza. Lourdes è la cattedra dell’insegnamento mariano per chi crede, ma anche per chi non crede è una lezione di solidarietà e di fratellanza di cui sentiamo estremo bisogno in questo nostro tempo”. Un messaggio in linea con quanto ribadito dal vescovo Giuseppe Schillaci per il quale “l’educazione è l’antidoto naturale per far fronte alla cultura dell’io, all’individualismo. Oltre al vaccino contro il Covid, come ci ricorda Papa Francesco, serve un vaccino contro l’individualismo. I principi attivi di questo vaccino sono la fraternità e la speranza”. Sono intervenuti all’incontro il preside Giuseppe Mazza, volontario Unitalsi, il presidente della sottosezione lametina dell’Unitalsi Carlo Mercuri e l’assistente ecclesiastico dei volontari Unitalsi di Lamezia don Isidoro Di Cello che hanno ricordato l’esperienza ultradecennale che vede la collaborazione tra l’istituto superiore lametino e l’associazione. In collegamento da Lourdes, Alessio Costanzo, ex studente del liceo Campanella che attualmente lavora nell’organizzazione del santuario, ha portato la sua testimonianza agli attuali studenti. Tre momenti artistici realizzati dagli studenti del Liceo musicale e coreutico hanno scandito la mattinata con la performance di apertura “Odio gli indifferenti”, coreografia sul testo di Antonio Gramsci e musica di James Arthur curata dal professore Roberto Tripodi, docente di Tecnica della danza contemporanea; la celebre “Halleluia” di Leonard Cohen interpretata da Elena Ovlachi e Carlo Caputi; “Esseri umani” di Marco Mengoni eseguita da Alessandra Falleti. Gli interventi musicali sono stati accompagnati dal coro della classe di canto e dall’ Ensemble strumentale del Liceo Musicale composta da Alessandro Esposito, Andrea Falvo, Samuele Gigliotti, Gabriele Grandinetti e Andrea Lombardo.

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