Lamezia: il Tar autorizza vendita alcolici oltre le 22

Lamezia Terme – Il Tar Calabria ha parzialmente accolto il ricorso presentato da 12 gli esercenti di Lamezia Terme contro una delibera della Commissione Straordinaria e contro il Regolamento della Polizia Urbana concernente le attività serali dei locali e le limitazioni per la sicurezza. La sentenza del Tar dà così il via libera per la vendita di alcolici dalle 22 alle 7 di mattina. In particolare, assistiti dall’avvocato Luisa Cimino, si sono rivolti al Tar contro il Comune le attività: “Le Cucine Blue Moon”, “Matahari”, “Zerosettantacinque”, “Cgm Group”, “Visioni”, “Merlo Rosso”, “People On Moviment”, “Marchef”, “Ops Zone”, “Tre A”, “Sonny Boy” e “Mai-Tai Tiki Bar”. In particolare, è stato contestato – e il Tar ha ritenuto fondata la questione – il divieto di somministrazione degli alcolici dopo le 22. Il Tar si è espresso a favore dei ricorrenti, giudicando che si sarebbe sacrificato “eccessivamente la libertà d’impresa senza tenere conto delle circostanze di contesto e delle possibili differenziazioni, anche tra le diverse categorie di operatori, in modo tale da limitare il divieto a quelle situazioni che, rispetto alla generalità delle attività commerciali interessate, possono risultare più pregiudizievoli nei confronti dei beni che il regolamento intende tutelare”. I ricorrenti avevano spiegato nel ricorso che “il regolamento compromette in modo assoluto l’esercizio della loro attività d’impresa”, in quanto anche in materia di sicurezza le spese sono già pesanti. Non sono state giudicate fondate dai giudici amministrativi le altre parti del ricorso sulle prescrizioni contenute nel regolamento relative al “porre in essere tutte le cautele possibili per evitare comportamenti degli avventori che arrechino disturbo alla quiete pubblica”, come anche il limite per la musica dopo le 23. Il Tar ha respinto la contestazione di queste altre norme, classificandole come necessarie per quello “spirito di comunità e di sviluppo della coscienza civica che coinvolge anche le imprese”.