Lamezia, Italia Nostra: “Soluzioni per campo rom”

Lamezia Terme – “Il Campo rom Lamezia Terme. Il più grande che l’Italia meridionale annoveri. Una bomba ecologica e insieme una minaccia alla salute di tutti i lametini. Tenendo conto di quanti rom positivi al covid-19 vanno in giro per la città e scarseggiando i controlli. La vita nel campo rom prosegue tra topi e fognature a cielo aperto. Condizioni socio-saniterie che definire allarmanti e pericolose è solo un eufemismo” è quanto si legge in una nota di Giuseppe Gigliotti Presidente dell’associazione Italia Nostra Lamezia Terme”. “L’ingresso che porta al campo, precisa, è un mare di spazzatura, di rifiuti di ogni genere, resti di frigoriferi, gomme, cavi elettrici, mobili, computer. Un pullulare di topi. Tutto nelle adiacenze di edifici completati da poco o in fase di ultimazione. L’ospedale di Lamezia Terme è confinante con il campo rom all’interno della quale area non mancano vere e proprie discariche già ampiamente e più volte documentate. La sede del commissariato di Lamezia Terme è nelle immediate vicinanze come dista davvero solo qualche centinaio di metri il municipio di Lamezia Terme”. “Si sono susseguite negli anni, aggiunge ancora, amministrazioni di diverso colore politico, commissari invitati dal prefetto e dal Ministero degli interni. Si sono sprecate ordinanze di sgombero con azioni anche plateali. Quello che rimane è uno spettacolo indecoroso e colmo di insidie per la salute dei cittadini. Una brutta pagina per la città di Lamezia Terme che ingloba in questa vicenda incapacità amministrativa, cattiva volontà,a volte senso di impotenza.Scarso amore collettivo. Crediamo si sia raggiunto il limite. Chi deve agire non si tiri più indietro”.

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