Lamezia: manifestazione Usb dei precari

Lamezia Terme – Manifestazione regionale dell’Usb per dire basta al precariato. “Diritti e dignità per i tirocinanti calabresi” è lo striscione che ha aperto il corteo. Centinaia i manifestanti che hanno anche bloccato la Statale 280, arteria che porta all’imbocco dell’autostrada del Mediterraneo, causando disagi alla circolazione. Organizzata dall’Usb i precari chiedono: “lavoro: niente altro. Stabilizzazione. Nazionalizzazione e ri-pubblicizzare tutte le aziende strategiche e servizi pubblici privatizzati”. E, sottolineano: “Per capire di che cosa stiamo parlando basta leggere i dati nazionali: un cittadino emiliano, per reti e infrastrutture riceve pro capite 2.069 euro e un cittadino campano 731. Per la sanità sempre pro capite a un cittadino lombardo vanno 2.533 euro e a un cittadino calabrese 1.547. La peculiarità dei dati pubblici è una fotografia algebricamente incontestabile che mette insieme la spesa dello Stato, di tutti gli altri enti locali e di tutti i soggetti pubblici economici regione per regione. Tutto ciò che ci ha condannato a essere gli ultimi in Europa al Sud come calabresi. Oggi la USB chiede per il mezzogiorno del paese ciò che gli è dovuto non per l’assistenzialismo ma per le infrastrutture di sviluppo senza le quali non ci può essere crescita sana. Dai servizi ai cittadini garantiti dalla Pubblica amministrazione, all’Ilva, all’Alitalia, alla Telecom, passando per le aziende e servizi pubblici privatizzati, fino all’introduzione del welfare aziendale: si è generata deindustrializzazione, fallimenti, disservizi, aumento dei costi, disoccupazione e perdita di diritti. Un processo socialmente ed economicamente devastante fortemente voluto, sostenuto e imposto dall’Unione Europea. I servizi pubblici sono diventati, con gli appalti, le concessioni e le trasformazioni in spa, territorio di conquista del capitale finanziario e della malavita, con scadimento della qualità e delle condizioni di lavoro”. Tirocinanti, Lsu/Lpu, leggi regionali, sanità, stagionali tutti, sono scesi in piazza a Lamezia: “per una politica economica che metta al primo posto gli interessi popolari e non il profitto: Partiamo con un piano di assunzioni per riprenderci il controllo del futuro, per creare occupazione e diritti, stop al caporalato di Stato! Vogliamo il superamento del precariato e l’assunzione nei ruoli pubblici di tutti i lavoratori precari dalla Pubblica Amministrazione”. Questo quanto rimarcano i manifestanti partiti in corteo questa mattina da piazza Italia a Lamezia.

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