Lamezia, ospedale: prosegue raccolta plasma iperimmuni al Centro trasfusionale

Lamezia Terme – L’emergenza Covid a Lamezia e in Calabria sta facendo emergere, come prevedibile, tutti i lati negativi di una sanità in crisi, per usare un eufemismo. Chi è più “fortunato” rimane a casa per intere settimane ad aspettare un tampone e, solo se la situazione tende a peggiorare, dovrà essere ricoverato nei pochi ospedali al momento attrezzati o, nel peggiore dei casi, finisce intubato in Terapia intensiva. In città ormai è sempre più difficile riuscire ad avere cognizione di quanti siano attualmente i positivi attivi. Al di là del “bollettino” che arriva dal profilo del sindaco, Mascaro, non si ha contezza reale dello stato delle cose. Detto ciò, in attesa di quel famoso “allineamento dati” invocato da settimane, quello che salta agli “onori” della cronaca è il lavoro del Centro trasfusionale di Lamezia, già protagonista nei mesi della prima ondata della raccolta di plasma iperimmuni da pazienti guariti dal Covid-19 per sviluppare anticorpi utili a neutralizzare il virus e a ridurne la sua carica virale. Ebbene, questo lavoro sta proseguendo e il Centro lametino è stato uno dei primi in Calabria a intuire questa opportunità, finalizzata a contribuire alla battaglia contro il Coronavirus per guarire il paziente affetto e ridurre così il rischio di trasferimento in terapia intensiva. L’augurio è che questo enorme sforzo non venga vanificato e che le disfunzioni non provochino rallentamenti della macchina, dal momento che, da quel che si apprende, l’ospedale Pugliese avrebbe difficoltà all’uso del plasma giacché questa “pratica” non sarebbe contemplata nelle linee guida dell’Azienda ospedaliera, la più grande struttura sanitaria di riferimento del territorio. E questo nonostante un Protocollo e un progetto elaborato dal Centro regionale trasfusionale per l’utilizzo del plasma. Che senso ha continuare la raccolta se poi rianimatori e infettivologi si rifiutano di usare il plasma iperimmuni? Anche questo è un altro di quegli aspetti che fanno riflettere sulla gestione dell’epidemia in Calabria, che in queste settimane sta evidenziando le già enormi crepe del sistema sanitario regionale.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.