Lamezia, storia di uno studente: “Ho avuto sintomi, i miei genitori sono a rischio ma non mi fanno tampone”

Lamezia Terme – “Sono entrato in contatto con un positivo, ho avuto sintomi come tosse forte, perdita di gusto e olfatto, sono stato messo in quarantena attraverso un’ordinanza del sindaco, i miei genitori hanno gravi patologie ma nonostante ciò non sono stato sottoposto a tampone”. È la storia di un ragazzo lametino di 18 anni, un’ulteriore testimonianza su come la macchina sanitaria Covid non funzioni e provochi a cascata una serie di disagi a chi – in un modo o nell’altro – è entrato a contatto con il virus. “Vivo recluso da settimane nella mia stanza, per fortuna riesco a seguire le lezioni a distanza, altrimenti – se le scuole superiori fossero aperte – avrei perso giorni e giorni di lezioni nel dubbio di essere positivo. Un dubbio che vorrei svelare, perché i miei genitori sono soggetti fragili e non posso permettermi di rischiare. Da quando sono stato sottoposto a quarantena, avrò fatto decine e decine di telefonate agli uffici Asp competenti e al mio medico curante, per chiedere di essere sottoposto a tampone. Ma ho solo ricevuto risposte evasive e tanti silenzi. Quel che chiedo è solo che mi venga effettuato il tampone perché non voglio più vivere nella paura di poter far del male alle persone a cui tengo”.

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