Lamezia, “Tutore e curatore speciale del minore”: corso della Camera Minorile

Lamezia Terme – “Tutore e curatore speciale del minore”. Questo il tema del corso organizzato dalla Camera Minorile di Lamezia Terme “Stefano Marasco” con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. La figura del curatore speciale del minore, informano in una nota “è stata introdotta con la legge 149/2001 in applicazione della Convenzione di Strasburgo 1996, la quale ha previsto che quando i genitori sono temporaneamente inadeguati a tutelare la posizione del figlio minore e si ravvisi un conflitto di interessi tra minore e genitori, può essere nominato d’ufficio al minore un curatore speciale, che lo rappresenti nel giudizio pendente in cui si discute dei suoi diritti. Ciò è possibile perché il minore è portatore di propri interessi ed è da considerarsi parte in senso sostanziale del procedimento. Per tale motivo la nomina dovrebbe presupporre una specializzazione dell’avvocato nella materia, che vada a coinvolgere le fattispecie legate al diritto di famiglia e quello minorile”. “La Camera Minorile, come riferisce la Presidente Avv. Maria Di Terlizzi, ha pertanto inteso organizzare il corso sul “Tutore e curatore speciale del minore” finalizzato alla formazione multidisciplinare degli avvocati, chiamati ad assumere la funzione di Curatore del minore nei procedimenti civili innanzi al Tribunale Ordinario, anche ove sussista un conflitto d’interessi, non meramente patrimoniale, tra genitori , nei procedimenti innanzi al Tribunale per i Minorenni e nei procedimenti penali”. Le lezioni avranno inizio il quattro dicembre e saranno tenute da relatori di comprovata esperienza professionale nel settore, con esplicitazione, anche, di prassi applicative in uso nei vari Tribunali e tratteranno in particolare il ruolo del curatore speciale: nei giudizi di separazione, divorzio, di disconoscimento della paternità, di decadenza o limitazione della responsabilità genitoriale, nei giudizi di adottabilità, nelle ipotesi in cui il minore è vittima di reati endofamiliari, e in ipotesi di sottrazione internazionale del minore. Sarà dedicato ampio spazio al tema dell’ascolto del minore, nonché alla deontologia professionale del curatore, del difensore, dei consulenti e dei periti, nonché al tutore del minore straniero non accompagnato. Il corso prevede undici lezioni della durata di tre ore ciascuna con cadenza settimanale e sarà tenuto in videoconferenza. Il numero massimo di partecipanti previsto per il corso, rendono noto, è di cento iscritti. Il termine ultimo per le iscrizioni è fissato al 27 novembre.

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