Lamezia, viaggio tra “I Fari della Calabria” nel volume di Ivan Comi

Lamezia Terme – È stato “un modo per non chiudere l’anno senza un saluto”, come spiegato dalla presidente Costanza Falvo D’Urso, ma anche una grande opportunità di approfondimento e conoscenza del nostro territorio, l’evento di presentazione del volume di Ivan Comi “I Fari della Calabria, fra natura e archeologia”, il primo organizzato dall’Uniter dopo l’emergenza Covid, sempre nel rispetto delle norme anticontagio. L’idea di Comi nasce ben 7 anni fa, ed è frutto di una innata passione per il mare, che lo ha portato a visitare luoghi dal fascino antico, spesso oggetto di leggende, comunque da sempre avvolti di mistero: Capo Spartivento, Punta Stilo, Capo Suvero, Capo Colonna, dove le strutture faristiche sono perfettamente integrate con il patrimonio naturalistico e archeologico della regione. “I fari sono per me l’anello di congiunzione fra il mare e la terra – sottolinea Comi – un punto di vista diverso per guardare al territorio”. Il suo progetto iniziale prevedeva, una volta ottenuta l’autorizzazione della Marina Militare, di realizzare semplicemente una mostra fotografica gratuita e un piccolo documentario della durata di 20 minuti. Ma il materiale che veniva via via accumulato era talmente importante e copioso da spingerlo alla realizzazione di un volume fotografico di grande formato, con immagini a tutta pagina e testi con traduzione inglese a latere, accompagnato da un docufilm “La magia dei cristalli”, già vincitore a Londra del Festival del Cinema Indipendente, girato dallo stesso autore con l’aiuto registico di Filippo Corrieri, durante questo affascinante percorso di ricerca attraverso le strutture faristiche Calabresi. Una produzione che svela l’anima di alcuni dei luoghi più intensi delle nostre coste, citando Marquez e Shaw, la leggenda della sirena Ligea e il faro di Alessandria d’Egitto, sempre senza staccare l’obiettivo dagli splendidi litorali ionici e tirrenici, con l’intento di regalare soprattutto ai bambini uno sguardo diverso su una terra e su un mare di cui il mondo troppo spesso ignora la bellezza. L’evento è stato realizzato dall’Uniter con il contributo di Valentina Greco, Paolo Misuraca ed Enzo Caroleo.