Matrimoni tra italiani e cinesi a Catanzaro per la cittadinanza: chiuse indagini su 24 persone

Bastava pagare e poi l’organizzazione provvedeva a tutto: trovava il futuro coniuge, una finta residenza, forniva i documenti e istruiva anche i novelli sposi su come rispondere alle domande dei pubblici ufficiali. La Procura della Repubblica ha ricostruito il lucroso business dei matrimoni fittizi tra cittadini italiani e cinesi, che così riuscivano ad avere il permesso di soggiorno. Il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Graziella Viscomi ha chiuso le indagini nei confronti di 24 indagati, nell’ambito di un’inchiesta, che a marzo scorso aveva portato la Squadra mobile a notificare un’ordinanza di misura cautelare per sette persone, sgominando un’ associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina attraverso l’organizzazione di matrimoni di comodo e la produzione di documentazione falsa.