Morto dopo una trasfusione, condannato ex primario dell’ospedale di Cosenza

La Corte di Appello di Catanzaro ha confermato la sentenza del Tribunale nei confronti dell’ ex primario del servizio di Immunoematologia dell’ospedale dell’“Annunziata”. I giudici hanno, invece, assolto l’ex direttore sanitario di presidio. L’impianto accusatorio ipotizzato dall’allora pm Salvatore Di Maio, oggi sostituto procuratore generale di Catanzaro, su impulso degli avvocati Massimiliano Coppa e Giovanni Ferrari, che hanno raccolto il lamento dei familiari di Cesare Ruffolo, morto dopo una trasfusione, e del giovane F.S., che si salvò miracolosamente, era stato recepito dalla Procura di Cosenza con allora a capo Dario Granieri, che approfondì una vicenda che, durante il processo di primo grado pose in luce una lunghissima serie di omissioni gestionali, valutazioni di prevenzione completamente errate e sganciate dalle normative in tema di approvvigionamento, e trasfusioni di sangue esistente nel reparto di emotrasfusioni dell’ospedale.