Ospedale di Reggio: in 3 mesi da 60 a 7mila visite arretrate

Dalle sessantamila prestazioni ambulatoriali datate 4 giugno alle settemila di oggi, che restano da smaltire. Il Grande ospedale metropolitano di Reggio dà un taglio deciso alle liste di attesa, una delle criticità più evidenti che il lockdown aveva generato. «È stata una risposta sociale e di civiltà doverosa, frutto di una necessaria quanto straordinaria attività di recupero delle prestazioni. Così, esordisce il commissario straordinario Iole Fantozzi, siamo venuti incontro ad una delle aspettative più legittime della popolazione reggina che nel “suo” ospedale deve trovare un punto di riferimento costante. Ringrazio il personale del Gom che si è prontamente attivato per raggiungere questo importante risultato». Prezioso il lavoro di Antonino Verduci, direttore medico di presidio, che ha coordinato lo staff appositamente riorganizzato dalla direzione strategica e composto da Natale Vito, Antonella Marando, Maria Antonia Marino, Francesca Ravenda e Giuseppe Gallo. A tal fine, in un percorso sinergico con le diverse Unità, sono state attivate le operatività idonee a garantire l’abbattimento delle liste di attesa.