Parco archeologico del Cofino: Il mito di Demetra e Kore

La terza edizione di “Vibo in scena”, è partita già alla grande. Dopo il primo appuntamento con l’apertura della mostra e la presentazione del libro di Carmine Abate, il secondo appuntamento quello di ieri sera dedicato all’archeologia ha avuto un altro ottimo tributo di critica e di pubblico. “Il Santuario del Cofino: gli spazi del culto, le divinità e i rituali (declamazione di Inni omerici)” era questo il titolo dell’iniziativa, all’interno del cartellone della rassegna, svoltasi ieri sera al parco archeologico del “Cofino”, un vero un tuffo nel passato con il mito di Demetra e Kore/Proserpina attraverso il racconto dell’archeologa Maria D’Andrea e la lettura ritmica in greco di passi degli Inni omerici con Nella Morano . Pubblico attento e incantato dalla bellezza dei versi antichi nella suggestiva cornice dell’area sacra del Cofino e grande soddisfazione dell’assessore comunale alla Cultura Daniela Rotino per la riuscita dell’evento. I prossimi appuntamenti di “Vibo in scena”, progetto finanziato dalla Regione Calabria, con la direzione artistica di M. Teresa Marzano, proseguiranno il 17 agosto alle 19 a Palazzo Gagliardi con “La riscoperta dei maestri liutai”, una mostra e performance di musica con il maestro Francesco Braccio e il 18 agosto alle ore 19.00 nell’ area archeologica del Comune di Vibo Valentia e “Le fornaci romane” con l’archeologia con Mariangela Preta e di seguito la danza con gli alunni del Liceo Coreutico “V. Capialbi” diretti da Daniela Ruggiero, e poi via via, nelle date successive tutte le altre iniziative in programma.