Prima Categoria: Platania e Atletico Maida corsare

Lamezia Terme – Complessivamente più luci che ombre per le sole tre compagini nostrane di Prima Categoria scese ieri in campo per i rispettivi impegni di campionato. La gara che avrebbe dovuto mettere di fronte Chiaravalle e Acconia Spartans è stata infatti rinviata a data da destinarsi a seguito dell’ordinanza con la quale, nei giorni scorsi, il sindaco del popoloso centro dell’entroterra soveratese ha disposto la chiusura di tutti gli impianti sportivi cittadini dopo i diversi casi di positività al Covid-19 riscontrati nei paesi limitrofi. Una vittoria e una sconfitta il bilancio di giornata delle due formazioni del girone B. Sorride il Platania che dopo il pari interno con il Taverna, che potrebbe tramutarsi in 3-0 a tavolino qualora il Giudice Sportivo dovesse accogliere il ricorso dei gialloblù, espugna il “Punta Alice” di Cirò Marina grazie al gol del quasi quarantenne Tarzia al 10’ del primo tempo. L’esperto centrocampista ex Nicastro, Fronti e Atletico Maida è stato bravo a spedire in fondo al sacco, di testa, una punizione dalla destra di Buccinnà. Gara senza molte occasioni da rete. Prima frazione di marca ospite, ripresa caratterizzata da una supremazia, sebbene piuttosto sterile, dei cirotani. Questo l’undici mandato in campo da mister Cutrì a Cirò Marina: De Ponto, Monteleone, Di Cello S., Tarzia, Costantino (15’st Rocca), De Grazia, Buccinnà, Giudice (23’st Gigliotti), Piacente (25’st Matarazzo), Torcasio (43’st Saladino), Grandinetti (30’st Russo). Trasferta amara, invece, per il Città di Lamezia Terme, piegato in pieno recupero dall’Atletico Sellia Marina. Gara nervosa e tirata, quella giocata sul brutto manto erboso di Calabricata. Lametini nell’occasione schierati con un inedito 3-5-2. Partono meglio i catanzaresi e al 13’ passano: cambio di gioco da sinistra a destra nella meta campo ospite, nessuno riesce ad intervenire e la sfera perviene a Mass il quale controlla, resiste al tentativo di recupero della difesa avversaria e insacca di potenza alle spalle di Jallow. La reazione del Città è veemente e dopo poco più di cinque giri di lancette il punteggio ritorna in equilibrio. Lunga rimessa laterale in area, dormita della retroguardia di casa che permette al pallone di giungere all’altezza del secondo palo dove Talarico la butta dentro. Il pari ridà fiducia e consapevolezza nei propri mezzi ai ragazzi di Peppe Neri che al 26’ costruiscono una nitida chance. Scarpino G. entra in area e porge sui piedi di Baroni che, forse anche tradito da un rimbalzo irregolare, spedisce alto da buona posizione. Il secondo tempo vede gli ospiti tenere alto il proprio baricentro, tanto da collezionare una sfilza di calci d’angolo senza, tuttavia, grandi esiti. Quasi a metà frazione il Città di Lamezia resta in dieci a causa del secondo giallo sventolato a Gigliotti. Il Sellia Marina non riesce a far fruttare il vantaggio a livello di forze numeriche in campo, ma quando tutto lascia ormai presagire che il risultato non cambierà più, ecco invece maturare la beffa in pieno recupero. Lungo lancio dalle retrovie per il sempre pericoloso Mass il quale sfonda in area grazie alla sua forza fisica, resiste al ritorno di un avversario e sferra un tiro preciso e potente che vale il definitivo 2-1 e consente ai suoi di agganciare in classifica, a quota 3, proprio la squadra lametina. “Abbiamo buttato via prima tre punti e poi uno, ha dichiarato, a fine gara, mister Neri all’addetto stampa del sodalizio gialloblù, visto che abbiamo preso il goal del 2-1 al 95’ quando eravamo protesi a cercare la vittoria. Brutta partita la nostra e non abbiamo scusanti né per l’arbitraggio, né per le cattive condizioni del terreno di gioco che non ci hanno comunque permesso di esprimerci al meglio. Anche se l’atteggiamento della squadra è stato sbagliato, abbiamo creato tanto ma concretizzato poco. C’è molto rammarico, ma ora bisogna reagire sin dalla ripresa degli allenamenti di martedì”. Nel raggruppamento C primo squillo di tromba stagionale dell’Atletico Maida (nella foto) che espugna il “Murdolo” di Bivongi con una rete per tempo. Pronti via e sassata di Martinez che chiama Fuda alla respinta. Preme il Maida e al 12’ è premiato. Ancora Martinez si destreggia bene sulla fascia, entra in area e crossa al centro trovando la respinta con le mani di un difensore. Per l’arbitro è calcio di rigore che lo stesso attaccante trasforma magistralmente spiazzando Fuda. Si fa vedere anche Scalese il quale crea scompiglio nella retroguardia avversaria ma non inquadra lo specchio. Alla mezzora ingenuo fallo di reazione di Pistininzi che lascia così i reggini in dieci. La sopraggiunta superiorità numerica galvanizza ulteriormente l’Atletico che chiude la frazione in avanti. Dopo un tiro fuori dal limite di Martinez, al 45’ sembra fatta per il raddoppio: lancio millimetrico di Scalese a imbeccare Paradiso che, al volo, timbra il palo interno, Torchia di testa prova a ribadire in rete ma conclude tra le braccia del portiere. In avvio di ripresa sussulto dei padroni di casa con la punizione di Franco parata a terra dal giovane Baratta. Ma è un fuoco di paglia perché a menare le danze sono sempre i giallorossi. Al 10’ Martinez verticalizza per Scalese che salta un paio di avversari prima di essere atterrato da un terzo. Nuovo penalty, stavolta lo batte proprio Scalese facendosi respingere la conclusione da Fuda. L’ex Vigor e Sambiase si fa prontamente perdonare con un delizioso assist per Vescio che deve solo spingere in rete. Prima Martinez (alto) e poi lo stesso Vescio (fuori) sciupano il possibile 3-0. Allo scadere si rivede il Bivongi, ancora con Franco su punizione che sfiora il palo. Dopo 4’ di recupero il triplice fischio finale del signor Pinto di Taurianova. Maida che sale a quota quattro in classifica dopo questi primi 180’. In testa, a punteggio pieno, solo il Real Pizzo.

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