Progetto Gedeone: “Grazie a cittadini volenterosi possiamo migliorare la città”

Lamezia Terme – Da Progetto Gedeone lanciano un nuovo percorso di riflessione su diversi temi. Il primo pensiero riguarda: la necessaria sussidiarietà. “Solo la sussidiarietà – evidenziano – ci può dare una mano! In modo sempre più evidente appare la necessità che la cittadinanza attiva e le associazioni del terzo settore diventino, in modo concreto, elementi di coesione con la pubblica amministrazione!”. “Le istituzioni devono applicare la sussidiarietà, riconoscendo nelle cittadine e nei cittadini i titolari di un diritto ad agire concretamente per la soluzione di problemi di interesse generale ed adeguando i propri ordinamenti allo scopo di agire insieme con esse e non solo per conto e in nome loro. Applicando la sussidiarietà le cittadine ed i cittadini attivi danno vita ad una dimensione della democrazia fondata non sulla delega bensì sull’assunzione diretta di responsabilità nella sfera pubblica, facendo vivere nella quotidianità i principi fondamentali della Costituzione.” Questi alcuni punti del manifesto nazionale di LABSUS. Se non si pone la giusta attenzione alla sussidiarietà non avremo la possibilità di trovare le soluzioni per il superamento dei problemi di interesse collettivo. “Se le amministrazioni pubbliche in generale – riflettono inoltre – sono in affanno, le nostre a livello locale lo sono ancora di più! Eppure, basterebbe poco: l’apertura di un dialogo che coinvolga tutte le associazioni indistintamente, offrendo nuove prospettive di interesse sociale. Il Progetto Gedeone con il suo laboratorio di Economia Civile promuove oggi delle azioni di Sussidiarietà! Gli anziani che incontriamo quotidianamente nelle villette comunali curate anche da noi, ci danno consigli utili sulla manutenzione, sul taglio degli alberi, sul modo più efficace per dare il giusto risalto ad una palma nascosta, facendoci notare come gli escrementi dei cani siano il più delle volte straripanti dai cestini dei rifiuti. Insieme ad altre associazioni possiamo lavorare per restituire nella sua “netta integrità” un territorio che aspetta solo di essere riscoperto. Insieme si può rispondere ai bisogni del territorio. E per fare ciò il dovere alla partecipazione deve essere incentivato e riconosciuto. Soltanto se diamo spazio a tutti i cittadini volenterosi e disponibili possiamo migliorare la nostra città. Quindi è necessario aprire una nuova pagina di scambi progettuali e di Sussidiarietà. La politica della cicala, stagionale e transitoria, porta solo a un bel canto. In un mondo che corre veloce possiamo soffermarci nello stesso luogo per ascoltare e barattare idee ed azioni. Solo così – concludono dal progetto Gedeone – potremo scoprirci strettamente indispensabili, poiché l’orologio di un campanile, che segna ogni istante della vita di una comunità, non può funzionare se gli ingranaggi non sono collegati saldamente gli uni agli altri…”