Protesta della tifoseria Sambiase: ipotesi fusione con nuova Vigor

Lamezia Terme – Acque agitate in casa Sambiase. L’eterno ritorno dei tanti interrogativi estivi che ormai da tempo, puntualmente, incombono sul futuro del club giallorosso inizia a star stretto ai tifosi, che nella giornata di ieri hanno espresso il proprio malcontento tappezzando le vie cittadine con striscioni e volantini dai toni palesemente preoccupati. Le problematiche sono sempre le stesse (componente economica e asset organizzativo della società in primis), quest’anno, però, aggravate dal blocco causato dal Covid-19, che continua inevitabilmente a gravare sul tessuto economico della città, con il conseguente disimpegno degli imprenditori che fin qui hanno sempre contribuito al sostentamento del Club delle Due Torri. Si è passati così dall’ipotesi ripescaggio in D a una possibile mancata iscrizione in Eccellenza, spauracchio questo che ha allarmato non poco i supporters sambiasini in vista del 30 luglio, data di scadenza per presentare tutta la documentazione per proseguire il cammino in campionato. “Spesso – si legge nella nota dei tifosi – abbiamo dovuto fare i conti con difficoltà di ogni genere, economiche  e logistiche in particolare, che hanno messo a repentaglio l’esistenza della squadra. Il tutto sventato grazie all’impegno di pochi appassionati. Questa volta, purtroppo, è diverso. Anche l’appoggio di chi, professandosi tifoso, ha contribuito a mantenere viva la nostra gloriosa storia, sta venendo a mancare, disconoscendo, in tal modo, proprio quel senso d’identità che muove ogni nostra parola, ogni nostra azione, ogni nostra emozione”. Nei passaggi più accesi, in particolare, si parla di “tradimenti, raggiramenti e umiliazioni”, parole forti che potrebbero derivare dai rumours (in realtà sempre più concreti, soprattutto dopo la proroga del termine di presentazione dei documenti di cambio di denominazione, sede sociale e fusione al 30 luglio) riguardanti una possibile squadra unica con la nuova Vigor Lamezia messa in piedi da Felice Saladini. Uno scenario che se da un lato potrebbe giovare alla città in vista della prossima stagione, con una sola compagine magari più competitiva, dall’altro incontrerebbe comprensibilmente l’ostilità dei supporters giallorossi, disposti persino a rilevare la squadra pur di “salvare il titolo in qualunque modo”.