Reggio trasformata in un inceneritore: rifiuti dati alle fiamme

Quasi fosse un enorme inceneritore. Nel cuore della notte, Reggio sommersa dalla spazzatura va in fiamme. Fuoco e fumo si sono alzati in diversi quartieri: nei rioni Marconi e Ciccarello, zone-simbolo di un’emergenza spazzatura infinita e, ancora, a Pellaro per spegnere i roghi sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco. Sembra di riavvolgere il nastro a un paio di mesi addietro o, ancora, a qualche stagione fa. Ma soprattutto agli anni scorsi. A dire il vero, o per un motivo o per un altro, il sistema di raccolta Rsu in riva allo Stretto non ha mai avuto vita tranquilla. Le scene delle ultime settimane sono eloquenti e rappresentano il fallimento complessivo di tutti. Nessuno escluso perché, come detto in precedenza, non si tratta della prima volta e i cittadini – che hanno anche una buona responsabilità soprattutto per gli incendi – sono stanchi. Tutto ciò cancella anche i timidi passi avanti fatti sul piano della raccolta differenziata. Un servizio che “mangia” soldi a Palazzo San Giorgio con costi elevatissimi sostenuti dai cittadini che, però, non hanno sin qui mai ottenuto alcuna premialità o sconto sulla tariffa.