Rende: il Municipio si riappropria del Parco acquatico Santa Chiara

Ieri mattina la polizia municipale di Rende, insieme ad alcuni dipendenti della Rende servizi, ha avuto accesso al Parco acquatico ed ha iniziato a rimuovere sedie, ombrelloni, insegne. Il comune di Rende ha notificato all’amministratore della società “Parco Acquatico” il provvedimento di risoluzione anticipata del contratto ed ha provveduto ad effettuare l’immissione in possesso della struttura. Una svolta inattesa per la nota vicenda del parco. Soprattutto alla luce delle scelte amministrative delle scorse settimane, con la nomina di un commercialista a coordinare gestione e “vincoli” ed a fungere da amministratore pro-tempore. Qualcuno pare abbia fatto trapelare che in pochi giorni la situazione sia degenerata non trovando, in struttura, copie di bilanci, scritture contabili, transazioni, pagamenti e quant’altro legato al contratto con l’ente comunale. La verità è che sono “saltati” i soci: la Parco Acquatico srl è partecipata da tre diverse società: la Tst Group Srls, la Appalto Semplice srl e il Conedil Federimpresa. La Tst è il socio maggioritario: amministrata da Vincenzo Spanarelli detiene il 60% delle quote della Parco Acquatico. Ha un capitale sociale di seimila euro. La Appalto Semplice, amministrata da Francesco Nasso, ha il 39% mentre alla Conedil è intestato l’1%. Il commercialista, riuscito nella non facile impresa di presentare un bilancio, dopo innumerevoli assemblee, ha chiesto ai soci di apportare capitale per coprire le perdite. Quanto? 100mila euro circa. Si è cercato, a quel punto, di allargare la compagine societaria per trovare altre liquidità ma senza alcun successo.

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