Sanità, associazioni: “Soluzioni subito per tutelare i calabresi”

Lamezia Terme – Attivare misure immediate che tutelino la salute dei calabresi e sostengano gli operatori sanitari impegnati contro la pandemia. È questo il senso dell’appello lanciato alle istituzioni nazionali e regionali da un gruppo di associazioni calabresi e che ha come primi firmatari Rubens Curia, Portavoce Comunità Competente e don Giacomo Panizza, Presidente Comunità Progetto Sud. “Purtroppo la Sars Covid 2 ha trovato la sanità calabrese sfiancata da un Commissariamento decennale, affermano, governato prevalentemente dal Ministero della Economia e Finanze impegnato in un risanamento finanziario che, tra l’altro, non è stato raggiunto e con debiti verso i fornitori che superano il miliardo e 100 milioni di euro che producono cospicui interessi di mora dovuti, anche, ad Aziende Sanitarie che non rispettano i tempi previsti dall’Indicatore di Tempestività di Pagamento (ITP) con ritardi fino a 946 giorni. Chiediamo con forza che i fornitori di merci e servizi siano pagati immediatamente per consentire che si possa arginare la crisi economica acuita dalla Pandemia. Abbiamo una Medicina Territoriale “desertificata”. I medici di medicina generale reclamano da 11 anni un nuovo modello organizzativo basato sulle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) attive h12 e le Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP) h 24 che, in questo momento drammatico, avrebbero svolto un ruolo importante. Poco si è fatto – aggiungono nella lettera – Nonostante il Gen. Cotticelli abbia autorizzato le Aziende Sanitarie, nel mese di dicembre 2019, ad attivare questi importanti modelli organizzativi dei MMG, dei Pediatri di libera scelta, degli specialisti ambulatoriali, dei Medici di Continuità Assistenziale e degli Infermieri. La situazione epidemiologica del Covid-19 impone a tutti i decisori politici di fare presto e bene, perché superato questo difficile momento i calabresi abbiano una sanità a misura di persona”. “Dobbiamo fare presto! affermano ancora, Non si può navigare a vista con conflitti di competenze tra Istituzioni e mancati controlli del Commissario per il ‘Piano di rientro’ nei riguardi delle inadempienze dei Commissari Aziendali che lui stesso ha nominato! In altri termini, chiediamo al Ministro Speranza di cambiare per rafforzare la struttura del Commissario rendendola capace di affrontare l’emergenza impostando quella riforma della sanità che tutti dicono di voler fare. Chiediamo quindi competenza ma anche conoscenza della situazione calabrese aprendo un dialogo costante con chi lavora nella sanità sul territorio e nei presidi ospedalieri senza dimenticare il diritto di parola che spetta ai cittadini ed ai pazienti”.

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