Scoppio a Quargnento, morirono 3 vigili del fuoco: coniugi condannati a 30 anni

Reggio Calabria – Sono stati condannati entrambi a 30 anni, dal tribunale di Alessandria, G. V., e la moglie A. P., accusati di omicidio plurimo aggravato per lo scoppio nel cascinale di Quargnento (Alessandria) che, tra il 4 e il 5 novembre 2019, causò la morte di tre vigili del fuoco. Accolta quindi la richiesta del pm Enrico Cieri. “Gli assassini del nostro concittadino Nino Candido e dei suoi colleghi vigili del fuoco, uccisi nella strage di Quargnento, sono stati condannati a trent’anni. Il Tribunale di Alessandria ha parlato di omicidio volontario plurimo con dolo eventuale”. È quanto dichiara il sindaco metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando la sentenza della Corte d’Assise di Alessandria che ha condannato i coniugi a trent’anni per l’uccisione dei tre vigili del fuoco intervenuti nella cascina di Quargnento.

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