Sellia Marina: marijuana coltivata in azienda ortoflorovivaistica, 8 arresti

Sellia Marina – I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catanzaro, unitamente a quelli del Comando Provinciale di Crotone e Reggio Calabria, coadiuvati dai carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Vibo Valentia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare personale nei confronti 8 soggetti, di nazionalità italiana e straniera, tra cui un soggetto richiedente asilo politico, indagati per il delitto di cui all’art. 73 d.p.r. 309/90, relativamente al concorso, rispettivamente, nella coltivazione e commercio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, con il Sostituto Procuratore Veronica Calcagno e il coordinamento del Procuratore Aggiunto Vincenzo Capomolla e del Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri. L’attività investigativa (convenzionalmente denominata “Oro Verde”), delegata al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catanzaro, e sviluppata attraverso attività tecniche di intercettazione e riprese video, ha consentito di documentare il coinvolgimento degli indagati nella messa a dimora di due floride piantagioni di canapa indiana per complessive 9.000 piante, all’interno di un’azienda ortoflorovivaistica di Sellia Marina, del valore di oltre 9 milioni di euro, con impianto di irrigazione, sistema di ventilazione ad aria calda e un ambiente destinato all’essiccazione delle infiorescenze. Si tratta di piantagione di marijuana realizzate nella azienda ortoflorovivaistica di Sellia Marina, su commissione di soggetti proveniente dall’area della piana di Gioia Tauro, con una parte della sostanza commercializzata anche nel territorio del comune di Cutro. Le investigazioni, in particolare avevano una prima scansione il 29 maggio 2020 con l’arresto, in flagranza di reato, del corriere incaricato del trasporto della sostanza stupefacente destinata al territorio cutrese, e il 30 maggi 2020, con l’arresto, in flagranza di reato, del titolare dell’azienda ortoflorovivaistica, che sovrintendeva e curava l’attività di coltivazione dello stupefacente. Gli esiti investigativi hanno consentito di individuare gli altri indagati che concorrevano, rispettivamente, nella coltivazione della marijuana e nell’acquisto dello stupefacente, e portavano alla emissione della ordinanza cautelare eseguita in data odierna.