Servizio idrico in Calabria: oggi la scelta dei sindaci sul futuro dell’acqua

In termini giuridici la manleva è un patto tra due soggetti attraverso cui il primo si obbliga a tenere indenne il secondo da eventuali pretese patrimoniali dannose che potrebbero essere avanzate da terzi. È quello che in sostanza chiedono molti sindaci calabresi alla Regione in relazione a un’eventuale acquisizione delle quote private di Sorical, società mista (il 46,5% fa capo a Veolia) in liquidazione da ormai 8 anni il cui destino è centrale nelle scelte riguardanti il futuro gestore dell’acqua calabrese. È chiaro insomma che i Comuni non vogliono (e non potrebbero) accollarsi problemi e controversie finanziarie che andrebbero ad aggiungersi alle già precarie condizioni in cui versano le loro casse, intanto però oggi alle 13, e in seconda convocazione alle 15, sono chiamati ad esprimersi sulla scelta del direttore generale dell’Autorità idrica calabrese e sulla delibera con cui la stessa Aic indicherà la forma del gestore. Un adempimento necessario per arrivare, entro il 31 dicembre, all’adozione del Piano di Ambito, strumento indispensabile per non perdere la possibilità di accedere ai finanziamenti europei destinati al settore per il periodo 2021-2027.