Usb Catanzaro: “Ospedali troppo carenti”

Catanzaro – “Nel paese abbiamo vissuto le varie fasi del covid19. La sospensione delle attività produttive, le norme di distanziamento e di confinamento sociale che hanno avuto un effetto deprimente sulla reazione dei cittadini alla crisi, che ha ben altre origini che il coronavirus. Ancora oggi, quando le attività hanno ripreso in qualche modo a lavorare, la previsione di un nuovo diffondersi dell’epidemia continua a preoccupare i cittadini, per gli scarsi interventi alla povertà, ancora sono appesi alla promessa di un sussidio o per la perdita di altri posti di lavoro. D’estate hanno riaperto le discoteche, ma sono rimaste vietate le assemblee e ogni manifestazione per esprimere tutte le difficoltà giornaliere nel vivere le gravità quotidiane”. È quanto si legge in un comunicato dell’Usb Catanzaro. “Le malattie infettive, continua, abbiamo appreso come vengono a mettere alla prova i sistemi sanitari gestiti sempre più con mentalità ‘aziendale’, cioè di riduzione dei costi, tanto per fare qualche esempio come in Cina dove il sistema sanitario si è deteriorato a partire dagli anni novanta con un massiccio passaggio alle aziende private e con disinvestimento statale. Ma anche nei paesi ‘ricchi’ i sistemi sanitari sono in evidente declino a causa delle cure di austerità intraprese per decenni. Per non parlare dei paesi del terzo mondo praticamente privi di strutture sanitarie, ma anche alcuni dei super civilizzati, come gli Stati Uniti, dove la qualità dell’assistenza sanitaria è legata alla disponibilità economica del cittadino, rimanendone esclusa larga parte della popolazione. Nella nostra provincia catanzarese siamo al limite dei paesi sottosviluppati, da noi sembra che la pandemia non sia mai esistita, alla base del contrasto del virus ci hanno detto c’è la pulizia e la sanificazione. Noi invece viviamo tra sporcizia, noncuranza e rifiuti in bella vista, (foto di Germaneto). Sporcizia e dormitori improvvisati a causa delle lunghe attese (foto di una giornata di 9 ore per una visita a Lamezia Terme). Sono solo alcuni dei problemi riscontrati dagli utenti negli ospedali ed a noi segnalati. Le denunce arrivano direttamente da quei cittadini che, per emergenze varie, sono costretti a fare i conti con la sanità calabrese in genere. Guardare queste immagini, è una vergogna, una ‘odissea’ per un semplice codice verde, oppure passare per i corridoi del Germaneto, a Lamezia la sala d’attesa trasformata a dormitorio pubblico per senza tetto, arrangiati con cartoni della raccolta di materiali pericolosi, brutto odore e sporcizia”. “Belle parole in questi mesi spesi per una sanità efficiente, concludono, ma la situazione non cambia gli ospedali sono troppo carenti. Mala sanità e troppi soldi buttati. Una evidente mancanza di letti in generale, sanificazione e pulizia inesistente un po’ peggio dello scoppio della pandemia: non si riesce a ricoverare i pazienti quando non sono ancora gravi e nemmeno visitarli per carenza di organico in tempi ‘umani’, e se i ricoveri sono saturi, si è costretti ad andare a casa con sintomi lievi, col rischio però che ritorni dopo una settimana aggravato, con necessità di assistenza respiratoria. Dalle foto, infatti, la situazione immortalata tra carenze, livello di pulizia e tempistica nelle cure ai cittadini che contribuiscono ad aggravare tutti quei problemi che sono più che noti alla collettività, continua sempre incessante il conflitto della USB, per una sanità pubblica ed efficiente, anche alla luce dei trasporti locali carenti e scuole a limite delle capienze, si prospettano grandi campagne sindacali!”.