Vibonese, 4 persone a giudizio: donna ridotta in schiavitù

Vibo Valentia – Riduzione e mantenimento in schiavitù, maltrattamenti in famiglia e usura. Questi i reati per i quali il Gup distrettuale di Catanzaro, accogliendo una richiesta della Dda, ha disposto quattro rinvii a giudizio nell’ambito di un’indagine che vede quale vittima e parte offesa. La donna polacca moglie di D.M divenuta dal dicembre 2013 testimone di giustizia. Il reato di riduzione e mantenimento in schiavitù, aggravato dalle modalità mafiose, viene contestato a D.M., 47 anni, ed alla madre G. T., 82 anni, di Limbadi, per aver costretto la donna a vivere in condizioni insostenibili sempre in regime di stretto controllo e sorveglianza, picchiandola con pugni e calci.

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